La psicomotricità in acqua è indicata per le patologie neurologiche e psicomotorie. I trattamenti in acqua forniscono un contesto ideale per vari trattamenti riabilitativi, preventivi e correttivi, grazie alle particolari condizioni ambientali (temperatura ambientale 30°C, temperatura dell’acqua 34°C) e alle caratteristiche chimico- fisiche dell’acqua che contrastano la dispersione del calore e favoriscono il movimento e il rilassamento.
L’elemento dell’acqua facilita non solo il movimento ma anche la relazione, e assume il ruolo di “mediatore tra due corpi”, l’acqua è un elemento facilitante, il contesto ideale per andare oltre i propri limiti, sia fisici che psicologici.
L’ambiente acquatico, soggetto a continue trasformazioni del suo stato, facilita l’acquisizione della consapevolezza del Sé, attraverso il legame continuo tra percezione e risposte motorie. La psicomotricità in acqua è un’attività particolarmente adatta a bambini disabili, Infatti, in questo ambiente, cambiano le dinamiche di relazione, di equilibrio, di spostamento nello spazio e quelle di percezione, poiché le sensazioni che si generano attraverso il contatto corporeo con l’aria sono molto diverse rispetto a quelle che si generano con l’acqua.
Essa permette di accorciare le distanze tra le persone e stimola l’interesse per nuovi apprendimenti.
Giocando con il proprio corpo in acqua si sperimentano tutte le possibilità di equilibrio, movimento, direzione, propulsione, contatto, respirazione.
L’operatore accompagna il bambino in questo percorso di esplorazione, lo guida alla scoperta del suo corpo in relazione al nuovo spazio, agli oggetti, agli altri.
Attraverso l’attività acquatica si stimola il bambino ad acquisire consapevolezza e competenza non solo nell’area motoria ma anche in quella relazionale, cognitiva, sociale e dell’autonomia.
Pertanto il bambino, con tale attività, raggiungerà una migliore conoscenza del proprio corpo, potenzierà il sistema nervoso centrale e ciò gli permetterà di raggiungere uno sviluppo equilibrato di tutta la persona. Queste opportunità sono maggiormente benefiche per i soggetti che presentano ritardi e sindromi psicomotorie, disturbi del comportamento e della comunicazione ed i conseguenti disturbi dell’apprendimento. L’acqua si rivela, quindi, un mezzo terapeutico molto efficace, in particolar modo per il recupero della motricità e della sfera psichica e affettiva di ogni bambino.